Bong -Joong -Ho presidente del Festival di Venezia 2021

15 Gen

78. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica /

Sarà il regista Bong Joon-ho (Parasite, Snowpiercer, Memorie di un assassino) a presiedere la Giuriainternazionale del Concorso della 78esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica dellaBiennale di Venezia (1 > 11 settembre 2021), che assegnerà il Leone d’oro per il miglior film e gli altri premi ufficiali.

La decisione è stata presa dal Cda della Biennale, che ha fatto propria la proposta del Direttore artistico del Settore cinema Alberto Barbera

La Mostra di Venezia porta con sé una lunga e ricca storia, e sono onorato di essere coinvolto nella sua meravigliosa tradizione cinematografica. Come presidente della Giuria – e soprattutto come incorreggibile cinefilo – sono pronto ad ammirare e applaudire tutti i grandi film selezionati dal festival. Sono pieno di autentica gioia e di speranza”, ha dichiarato il regista di Parasite, film che ha conquistato la Palma d’oro a Cannes

Alberto Barbera ha dichiarato: “La prima, bella notizia della 78a edizione della Mostra del Cinema di Venezia è che Bong Joon-ho ha aderito con entusiasmo alla proposta di presiederne la Giuria. Il grande regista coreano è oggi una delle voci più autentiche e originali del cinema d’autore mondiale. Gli sono immensamente grato per aver accettato di mettere la sua passione di cinefilo attento, curioso e privo di pregiudizi, al servizio del nostro festival. E’ un piacere e un onore poter condividere la felicità di questo momento con i tantissimi ammiratori dei suoi film straordinari, disseminati ovunque. La scelta di affidare la Giuria, per la prima volta nella sua storia,  alla guida di un cineasta coreano è anche la conferma che l’appuntamento veneziano  guarda al cinema di tutto il mondo, e che i registi di ogni Paese sanno di poter trovare a Venezia la loro seconda casa”.

I premi da assegnare

La Giuria internazionale di Venezia 78, che sarà composta complessivamente da 7 personalità del cinema e della cultura di diversi Paesi, è chiamata a individuare i lungometraggi in Concorso ai quali saranno assegnati i seguenti premi ufficiali:

–        Leone d’Oro per il miglior film

–        Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria

–        Leone d’Argento – Premio per la migliore regia

–        Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile

–        Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile

–        Premio per la migliore sceneggiatura

–        Premio Speciale della Giuria

–        Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente

La premiazione avrà luogo nella serata conclusiva (11 settembre 2021) della prossima 78. Mostra Internazionale d’Arte  Cinematografica dellaBiennale di Venezia.

Ma vediamo chi è Bong John-ho

Nato in Corea del Sud, Bong Joon-ho ha debuttato come regista nel lungometraggio con la commedia nera BARKING DOGS NEVER BITE (2000) prima di raggiungere la fama internazionale con MEMORIE DI UN ASSASSINO (2003), per il quale ha vinto la Conchiglia d’argento al Festival di San Sebastián. THE HOST (2006), il suo film successivo su una famiglia comune che combatte contro un mostro eccezionale, è stato presentato a Cannes alla Quinzaine des Réalisateurs ed è stato incluso fra i migliori dieci film degli anni 2000 dai Cahiers du Cinéma. Il successivo MOTHER (2009), presentato a Cannes a Un Certain Regard, ha vinto numerosi premi di diverse associazioni di critici, fra cui il premio per la migliore attrice della L.A Film Critics Association e il premio per il miglior film straniero della Boston Society of Film Critics. Bong Joon-ho ha fatto la sua prima incursione nelle produzioni internazionali con SNOWPIERCER (2013), interpretato da Chris Evans, John Hurt, Tilda Swinton, Ed Harris e Octavia Spencer, seguito da OKJA (2017), pure interpretato da un cast stellare e presentato in concorso a Cannes. Il suo ultimo film, PARASITE, ha vinto al Festival di Cannes la Palma d’oro. Altri riconoscimenti per il film includono il David di Donatello, il Golden Globe, il Critics Choice Award, e il BAFTA per la miglior sceneggiatura e il miglior film straniero. Alla 92a edizione degli Academy Awards, PARASITE ha vinto per la migliore sceneggiatura originale, per la migliore regia, come miglior film internazionale e come miglior film.

Oggi è Sant’Ambrogio

7 Dic

e Milano è in tono

Fumo di Londra

I grattacieli più impertinenti

Li intravedi

Avvolti non dalla nebbia

Vestiti di smog

Pallidi e fieri

In attesa di un domani migliore

Cb

Tre alberi soli

1 Dic

Spogli di tutto

Le foglie svenute sulla terra fertile

Tre alberi soli

Aspettano la prima neve

Chi ha vinto il Torino Film Festival

29 Nov

Brevemente, vediamo la lista dei vincitori

Per i lungometraggi concorso internazionale la Giuria composta da Waad Al-Kateab (Siria), Jun Ichikawa (Giappone), Paola Randi (Italia), MartinaScarpelli (Italia), Homayra Sellier (Iran). ha premiato

Miglior Film

BOTOX di Kaveh Mazaheri (Iran-Canada, 2020)

SIN SEÑAS PARTICULARES di Fernanda Valadez (Messico-Spagna, 2020)

Miglior Attrice

MERCEDES HERNANDEZ (Sin señas particulares, Messico-Spagna, 2020) Miglior Attore

CONRAD MERICOFFER (Camp de Maci, Romania, 2020) Miglior Sceneggiatura

BOTOX di Kaveh Mazaheri e Sepinood Najian (Iran-Canada, 2020) Menzione speciale

EYIMOFE THIS IS MY DESIRE di Arie & Chuko Esiri (Nigeria, 2020) TORINO 38 CORTI | Concorso Internazionale Cortometraggi

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Miglior Film (€ 2.000)
A BETTER YOU di Eamonn Murphy (Irlanda, 2019)

Premio Speciale della Giuria

JUST A GUY di Shoko Hara (Germania, 2020) Menzione speciale

THE LAST MERMAID di Fi Kelly (Scozia/Regno Unito, 2019) L’ESCALE di Pieter De Cnudde (Belgio, 2020)

TFFdoc – INTERNAZIONALE.DOC |Concorso Internazionale Documentari
Giuria composta da Stefano Cravero (Italia), Gaia Furrer (Italia), Paola Piacenza (Italia).

Miglior film per Internazionale.doc (€ 6.000)

THE LAST HILLBILLY di Diane Sara Bouzgarrou e Thomas Jenkoe (Francia, 2020)
MOTIVAZIONE: “Per lo struggente racconto di un mondo in dissoluzione abitato da uomini e donne dimenticati costretti a fare i conti con l’illusione di un falso progresso. Per il rispetto e l’affetto dimostrato nei confronti dei personaggi, svelati poeticamente e senza retorica.”

Premio Speciale della giuria per Internazionale.doc

OUVERTURES di The Living and the Dead Ensemble (Francia, 2020)
MOTIVAZIONE: “Con questo film che dimostra il valore del lavoro collettivo, la Storia e il presente dialogano in un processo creativo colto nel suo farsi, in cui la ricerca procede liberamente e per divagazioni. Un viaggio profondo e affascinante nel concetto di rivoluzione e nell’identità di un Paese.”page2image12635136page2image12635712page2image12642048

TFFdoc – ITALIANA.DOC | Concorso Documentari Italiani
Giuria composta da Stefano Cravero (Italia), Gaia Furrer (Italia), Paola Piacenza (Italia).

Miglior film per Italiana.doc (€ 6.000)

PINO di Walter Fasano (Italia, 2020)
MOTIVAZIONE: “Per la capacità di tradurre un lavoro su commissione in un’esplorazione creativa libera e personale. Coniugando il ritorno al luogo d’origine con il paradosso, l’anticonformismo, il gesto vulcanico di Pascali, il film trasporta lo spettatore in una dimensione in cui materiali d’archivio, parole e suoni sono presenze vive che aprono un dialogo tra artista e cineasta.”

Premio Speciale della giuria per Italiana.doc

AL LARGO di Anna Marziano (Italia, 2020)
MOTIVAZIONE: “Attraverso il flusso immersivo delle immagini e delle parole la regista ci avvicina alla realtà del dolore e alle sue conseguenze sullo spirito dell’uomo: la solidarietà, la cura, il senso della sofferenza. In una conversazione a più voci in cui saggio, esperienza sensoriale e poesia si intrecciano.”

Le giornaliste contro la violenza (sempre)

26 Nov

Care lettrici e cari lettori. Voglio condividere con voi una riflessione di G.I.U.L.I.A giornaliste su ciò che è avvenuto a Torino dove alcune frange movimentiate hanno attaccato le sedi di Repubblica e La Stampa

GiULiA giornaliste da quasi dieci anni è impegnata perché i media adottino un linguaggio che rispetti la dignità delle donne, in nome dell’impegno costituzionale a cui siamo legate e di una libertà di stampa che va valorizzata anche nei contenuti.
Ed è proprio in nome di questa libertà, perché cittadine e cittadini siano correttamente informati, che GiULiA giornaliste respinge e condanna le azioni da parte di frange movimentiste, che hanno attaccato la sede di Repubblica e della Stampa e dell’Ordine dei giornalisti di Torino, imbrattandole con vernice rosa, mentre veniva scatenata una vera mail bombing contro le giornaliste e i giornalisti.


A obbligarci ad una nettissima presa di distanze il fatto che sia nei “blitz” che nelle mail viene richiamato il “manifesto di Venezia”, il decalogo promosso anche da GiULiA insieme alla Commissione pari opportunità della Fnsi, all’Usigrai e al Sindacato Veneto dei giornalisti, e firmato da oltre mille colleghe e colleghi, di cui evidentemente non si è capita la sostanza vera: il rispetto. Rispetto delle donne. Rispetto dell’informazione.



Addio a Giorello, ciao prof

16 Giu

È mancato Giulio Giorello, 75 anni, professore di Filosofia della Scienza per anni alla Statale di Milano, per infarto. Era stato dimesso dopo il Covid

Ciao prof, in questo saluto voglio darti del tu. Perché quando ti intervistavo, con la tua simpatia, si passava subito dal Lei al tu. Chissà, forse perché ammiravi la cultura inglese, e durante le tue lezioni ci spiegavi Popper e leggevi Il paradiso perduto di John Stuart Mill.

Mi hai insegnato a capire che l’essere umano è fallibile, che si impara dagli errori della conoscenza tanto quanto dalle conquiste. Che una risata non ci seppellirà ma può rendere la nostra vita più lieve, e più intelligente.

Hai dimostrato , a tutti noi tuoi allievi, che la scuola a distanza è utile (impagabili le tue video lezioni in Tv) ma che nulla potrà sostituire una tua lezione in presenza. Anni 90. Aula della Statale. Panche stracolme di ragazze e ragazzi. E tu che camminavi avanti e indietro con incedere socratico, spiegando, declamando, strappando domande critiche, abissi di incomprensione e risate. La battuta era il tuo stile.

Da giornalista, il tuo cellulare era sempre disponibile. Che si parlasse di matematica, frattali, Tex Willer, dio o Politica. “Buongiorno, la disturbo?” “Sono a convegno ma richiamami alle 17”.

Mi mancherai caro prof. Chissà se ci incontreremo. In quel caso, saranno scoperte le carte. Si capirà se avevi ragione tu. Con i tuoi fallibili dubbi. Oppure io. Con i miei.

Cristina Bianchi

Pensiero del Covid, 23 aprile

23 Apr

di Cristina Bianchi


L'ora più buia per me
Non gronda dalle bocche dei potenti
Metafora bellica Retorica dei consensi

L'ora più buia suona alle otto
Di sera
Sul balcone urlante 
di gioia 
davanti all'ultima spiaggia 
di molti
L'ospedale dove lavori senza lamentarti 
gli occhi gentili E il sudore

Amica mia 
Qui dopo il tramonto
Si gode la pace
Il silenzio
Stuprato dalle sirene 
No, prima no
Solo piccoli squarci 
Battono le ore nel sole

Fino alle tre del mattino 
invece
Le vedo correre
Anticipo il suono da lontano
Indiana, con l'orecchio sui binari 
E Corrono le sirene di periferia

Lungo i Navigli di papaveri
Distese di quadrifogli
che la natura riprende e dà

Nella pace della notte
Guardo le luci del presepe Milano
Così vicino al cielo
E Penso
A volte piango
Spero

Milano, CristinBianchi.jpg

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Pensiero del giorno Covid

15 Apr

Di Cristina Bianchi

Dagli zero ai 120 anni. Dai nostri balconi. Vagando per strada. Con la borsa della spesa. Tra palazzi scrostati grattacieli imperiosi. Siamo tutti umarell. Di cantieri e di morti. Di sirene squarcianti la notte. E tosaerba gentili. E volti mascherati.

Siamo tutte velate. È la vera livella. Ci accomuna la sorte di sorelle in battaglia di madri spaurite accudenti creative. Nell’attesa dell’alba. Di un giorno che ci lasci vivi. Meno spauriti. Più umani

Foto Cristinabianchi ©️

Addio a Peter Fonda

17 Ago

Il trailer di Easy Rider per voi

Un grande film. Un attore che avrebbe meritato di più . Per questo film e molti altri. Ma l’America non era pronta. Più fortuna ebbe sua sorella, ex “Hanoi Jane”, capace oggi ancora di stupire con film drammatici o commedie brillanti ritagliate su misura per lei ( si veda The Book Club).

A Peter, grande attore e sceneggiatore, una vita di eccessi nel confronto perenne con cotanto padre Henry, va il merito di aver seguito con Easy Ryder la strada della libertà, a caro prezzo.

Cristina Bianchi

Il regista Jason Reitman contro Trump e la politica indecente

24 Nov

Al Torino Film Festival il regista Jason Reitman presenta il film The front runner Il vizio del potere e dice: “L’ho iniziato a girare nel 2015, ai tempi di Obama, oggi la politica è così indecente che il mio film su Gary Hart cambia di prospettiva “.

Ecco per voi il trailer

il film racconta della breve e promettente campagna elettorale del senatore Gary Hart che dai sondaggi era subito dato favorito su Bush senior. Ma lo scandalo della sua relazione con Donna Rice pose una brusca fine alla sua corsa. Un film durissimo contro il ruolo della stampa. Che restituisce dignità anche alla figura di una donna finita nel tritacarne del circo dei media e ricordata per sempre come quella “poco di buono” che fece dimettere l’astro nascente dei democratici. Un film politico, e nello stesso tempo intimistico. “Che cosa sarebbe accaduto se i paparazzi non si fossero appostati sotto quella casa?” Si chiede il regista. “E se Hart non si fosse comunque dimesso?” Coincidenza vuole che George H. W. Bush sia mancato proprio in questi momenti. Un’occasione per riflettere.

Cristina Bianchi

Foto di Reitman ©️CristinaBianchi

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