Il Burkini e il corpo delle donne

17 Ago

Non è facile esprimere un’opinione sul caso del burkini vietato in alcune spiagge francesi, come l’elegantissima Cannes. 

Il burkini è il costume coprente dalla testa alle caviglie che alcune musulmane osservanti indossano per andare al mare. Costrette dalla famiglia? Per libera scelta?
In ogni caso, uno Stato che imponga alle donne come abbigliarsi, in nome della laicità o della fede, lascia comunque perplessi. 

Francia, signora in burkini in spiaggia

Allora che facciamo: burkini no e topless sì? Topless sì, magari solo fino a 40 anni? Burkini no ma sì al costume intero con pantaloncini? (Come quello, ad esempio, di  una signora peruviana che conosco, la quale preferisce non mostrare le sue grazie in piscina). Insomma, un bel garbuglio. D’altra parte, non bisogna dimenticare che quando la religione diventa tradizione imposta, o peggio ancora legge, le nuove generazioni rischiano la libertà, il futuro e qualche volta la vita. Per questo consiglio di vedere a tutti  (o rivedere) il film Mustang, candidato francese agli Oscar 2015. Racconta la storia di cinque ragazze turche che, dopo aver fatto un bagno (vestite) in mare insieme ai compagni di scuola (vergogna!), vengono recluse in casa dal padre-padrone. E cercano di sfuggire alla loro prigione. A costo della vita.

Una scena del film Mustang: cinque sorelle turche prendono il sole in bikini nella casa-prigione costruita dal loro padre. Tentano così di sfuggire all’oppressione paterna.


Cristina Bianchi

Quegli anziani che a Ferragosto non vanno in vacanza

16 Ago

Ho da sempre la fortuna e la sfortuna di non andare in vacanza a Ferragosto. Quasi mai per scelta ma perché in famiglia mia si usavano le vacanze a fine estate e i miei genitori (impiegato e farmacista) spesso facevano i turni .

Un nonno con il nipotino

Un nonno con il nipotino

Ora questa abitudine l’ho conservata con le figlie, visto che il lavoro da giornalista  non ha “chiusure”. Vantaggi? Il mare nei periodi meno affollati: giugno luglio o settembre. La possibilità di una appoggio al lago dove trascorrere qualche ora a due passi da Milano. Svantaggi? I soliti: una città che è viva solo per i giovani in cerca di movida, ma tristissima per gli anziani che non trovano un bar aperto, un’edicola amica. 

In piazza del Rosario, a Milano, ieri l’Esselunga era diventato il centro sociale del quartiere. Tante vecchiette con la busta gialla in mano. ” Signora, ma è aperto anche oggi?”, ho chiesto conferma a una vicina di mia madre che arrancava con le buste gialle come se a metà agosto dovesse riempire il frigo per ospiti inattesi. “Certo  che è aperto, guardi. Tutti quelli della zona Solari sono lì”. Era sola ma divertita. 

E io che mi sono battuta contro l’apertura dei super alla domenica ho fatto autocritica.

La mia Milano da amare

16 Lug

Poche parole questa volta. Solo un po’ di immagini catturate senza troppi tecnicismi della mia città, Milano. Cieli immensi e piccoli volti. Il gesto di un bambino. Il fascino dei suoi mezzi pubblici, sempre migliorabili ma comunque efficienti. E soprattutto le persone, gente di tutto il mondo e milanesi da qualche generazione

Milano vista dal cielo

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Dario Fo sulle primarie a Milano: “Non si sa dove sbattere la testa”

13 Gen

Dario Fo, alla presentazione del suo ultimo romanzo Razza di zingaro (Chiarelettere),  

 interviene anche su primarie a Milano e caso Capuzzo : “il PD non vedeva l’ora… Proprio mentre a Roma si celebra il processo stato mafia” 

 

I film da non perdere tra i Golden Globes

11 Gen

Il film Carol è il grande escluso dai Golden Globes 2016, consegnati il 10 gennaio al Beverly Hilton Hotel. Ma i premi non hanno deluso.

Ecco, tra vincitori e non,  i film da vedere in Italia nei prossimi mesi, e quelli da recuperare ( DVD, via Web, in tv) 

Primo fra tutti consiglio Steve Jobs (in Italia dal 21 gennaio), che ha conquistato due premi: quello per Kate Winslet miglior attrice non protagonista e per lo sceneggiatore Aaron Sorkin.

Kate Winslet premiata per Steve Jobs

Kate Winslet premiata per Steve Jobs

Il biopic racconta la storia del fondatore della Apple, senza farne un eroe. Genio del marketing, sapeva essere crudele coi collaboratori e con gli affetti più cari. Ma ha contribuito a cambiare il mondo degli ultimi 30 anni. Notevole Winslet,  irriconoscibile nei panni di Joanna Hoffman, marketing executive di Apple e, ancor prima, braccio destro di Jobs: donna salace, e resiliente quanto basta.

Da vedere, per chi l’avesse perso, Sopravvissuto – The Martian (miglior film in categoria comedy, anche se la classificazione fa sorridere) con Matt Damon miglior attore. In Italia è uscito l’1 ottobre. Il naufrago su Marte, novello Robinson che coltiva patate nella galassia vede Damon protagonista assoluto, che fa i conti con la tenacia, la paura e un po’ di cyberfilosofia.  Altra metafora della solitudine (ma anche della vendetta) è  The Revenant,  che porta a casa i  premi per miglior drama, miglior attore  a Leonardo DiCaprio e miglior regia al messicano Iñárritu. Riuscirà questa volta DiCaprio a conquistare anche l’Oscar? O uscirà di nuovo scornato?

the revenant

Leonardo Di Caprio in The Revenant


Altro film che presto vedremo in Italia (dal 28 gennaio) è Joy, di David O. Russell: per l’interpretazione Jennifer Lawrence ha vinto  la statuetta assegnata dai critici internazionali di Hollywood.

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È lei la tosta Joy Mangano, madre single ingegnosa che inventò il mocio (la scopa rotante) e brevettò altre mille diavolerie (oggi ricercatissimi on line i suoi appendini per abiti,  vellutati e antiscivolo).
Altra pellicola (attesa da noi per marzo) è  Room, che ha fatto vincere il Globe femminile dramatic a Brie Larson: storia coinvolgente su una mamma costretta a crescere il figlio, Jack,  in un’unica stanza. E per non farlo soffrire, gli fa credere che il mondo sia quella stanza…
Se con la soddisfazione di tutti Ennio Morricone conquista la miglior colonna sonora (per The Hateful Eight di Tarantino),  Carol  resta come dicevamo a bocca asciutta. Film d’andamento lento, giocato sui primi piani di Cate Blanchett e Rooney Mara (premiata a Cannes), racconta due donne lesbiche innamorate, contro il puritanesimo americano nella New York degli Anni 50. È ancora nelle sale italiane.


Stupirsi per l’esclusione? I concorrenti erano notevoli. E poi,  gran parte dei critici sono uomini, come mostrava The Atlantic 

Chissà se il critico-maschio ha prediletto i ruoli materni, anche se difficili, piuttosto che la storia d’amore interpretata da Rooney Mara e Cate Blanchett.

Cristina Bianchi

La magica lista del 2016 facciamola insieme!

30 Dic

Ieri, alla macchinetta del caffè, tra amiche parlavamo della to do list, insomma dei buoni propositi per l’anno nuovo, il 2016.

«Mi iscrivo a un corso di sommelier e poi prenderò la patente»,  dice E.
«Accetteró i complimenti senza scusarmi», dice C. Accettare un complimento senza ribattere, infatti, non è facile per chi, come noi ragazze dell’altro Millennio, non ci è più abituata.
In ogni caso, ecco la mia lista, non in ordine di importanza.
P.s. Mi raccomando, nei commenti in fondo al post, indicate la vostra!

# Fotografare la mia periferia sempre più dinamica, vera, in movimento

Unknown

Milano, Porta Genova, Strano inverno ©CristinaBianchi

 # Scrivere tutti i racconti che ho in testa (non proprio tutti, almeno cominciare)

# Fare un ripasso dei fondamentali di fotografia, con Letizia 

# Palestra sfigata e yoga, tanto yoga sotto la doccia

# Convincere il mio lui a prendermi un cane, prima o poi, senza dover scegliere tra lui e un cane

# Una vacanza a New York tutti insieme,  come un film di Woody Allen

# Cinema cinema cinema 

# Leggere i libri che amo. E lasciare gli altri a metà 

# Sperare nei giorni liberi di solidarietà (ergo: sperare nella solidarietà)

# Andare più spesso dal parrucchiere 

# Discutere  meno con le ragazze

# Costruirmi, non si sa come, una “stanza” tutta per me

Cristina Bianchi

FFme @Cristinbianchi

Buon Natale ai vicini e lontani

25 Dic

Sorgente: Buon Natale ai vicini e lontani

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