Lago Maggiore il silenzio che rigenera 

23 Apr

Sono venuta al lago giusto in tempo per godermi il tramonto. Fuori dal tempo. Fuori dalle notizie. Black out mentale così davvero rigenerante come scriveva ieri Elvira Serra sul Corriere della Sera. Il lago per i milanesi e i bustocchi è così. Al sabato, silenzioso. Dolce e rassicurante quando arrivano i primi caldi e i cittadini scappano al mare, in coda per ore per arrivare a Genova. Il lago è slow. Se non ci sei nato ti conquista a poco a poco. Se ci sei nato, forse, vorresti fuggire. Ma io non ci nacqui 🤣

Cristina Bianchi 

Cinque buoni motivi per andare a vedere “La tenerezza” di Amelio al cinema 

21 Apr

Micaela Ramazzotti alla prima del film a Roma


Uscirà lunedì in 200 sale italiane l’ultimo film di Gianni Amelio con Micaela Ramazzotti, Elio Germano, Greta Scacchi e Renato Carpentieri. Ecco cinque motivi per non perderlo

1) Perché è una storia di famiglie ferite, dove i rapporti tra il padre e i figli ormai grandi sono interrotti da tempo.  Ma la figlia un tempo adorata (Giovanna Mezzogiorno) sotto la dura scorza di traduttrice ferrea in tribunale, rincorre questo padre ruvido in ogni modo. “Come fai a perdonarlo?”. “Perché un padre è un padre ” risponde lei al fratello fricchettone.

2) Perché Micaela Ramazzotti è di nuovo al meglio nel ruolo di Michela, la vicina di casa del vecchio. Nel film ha un marito (Elio Germano) pieno di angosce profonde, ma sa offrire alla cinepresa e alla vita un sorriso vero, sempre pronto ad accogliere.

3) Perché tocca temi universali e potrebbe aspirare a premi internazionali 

4) Perché chi di noi non ha ferite alle spalle? E anche se il film è drammatico, non perdetevi l’ultima inquadratura finale.

5) Perché è girato in una Napoli vista con gli occhi degli “stranieri”  (protagonisti che  vengono da Ostia, da Trieste, e una magnifica Greta Scacchi, su cui torneremo). Certo, Napoli l’abbiamo appena vista molto in TV nei Bastardi di Pizzofalcone. Ma qui lo sguardo è molto diverso. 

Fatemi sapere presto il vostro parere. Parliamone. Seguiranno aggiornamenti!

La vostra gita di Pasquetta 

18 Apr

Come è andata la gita di Pasquetta? Oggi al lavoro non si parla d’altro così come nei tempi morti si parla del meteo e a pranzo si parla sempre di cibo. 

Io per una volta ho cambiato meta e trascinata da Flavia & C sono finita in Val brembana. Avete presente un imbuto di auto?

Non solo. Secondo la legge di Murphy che ben mi perseguita, in montagna nuvole e pioggerelle, sul mio balcone a Milano sole stupendo. 

Però che bellezza rivedere gli amici, scarpinare nel bosco e brindare col vino 🍷 rosso profumato delle valli. Ho anche scoperto un pezzo di storia. Quella della famiglia dei Tasso, i primi a inventare la posta moderna in Europa, che da un buco di valle, grazie alle guerre e allo spirito industriale dei tempi, hanno esportato in Europa la posta moderna. Fino a ricevere il titolo nobiliare di Thurn und Taxis. Per non parlare di Torquato Tasso, nato a Sorrento ma con gli avi originari di qui. 

E voi, raccontatemi la vostra Pasquetta!

Intervista esclusiva a Clotilde Coureau, grande attrice, principessa ribelle

15 Apr

    Questa settimana su OGGI in edicola potete trovare l’unica intervista concessa da Clotilde Coureau a un settimanale, in occasione delle giornate dedicate al nuovo cinema francese a Roma. È la seconda volta che la incontro ed è una delle persone più interessanti e intelligenti dello star system. 

    È stato un piacere rivederla. E scoprire le sue opinioni sul cinema, su Marine Le Pen e molto sulla sua vita. “Sono fuggita di casa a 17 anni, anche per il divorzio dei miei genitori. La mia passione era recitare. E ringrazio mia madre che non mi ha fermata. Mi ha detto: vai, ma dovrai manterti da sola”. Per una discente di nobili (Coureau, oggi moglie di Emanuele di Savoia era di famiglia di baroni francesi) una bella lezione.

    Buona lettura!

    Nessun italiano in corsa a Cannes

    13 Apr

    Nessun italiano potrà vincere la Palma d’Oro a Cannes. Nonostante l’omaggio a Claudia Cardinale, nel poster dell’edizione di quest’anno, nella selezione dei 18 in corsa per la Palma d’Oro non vi sono registi italiani. Ecco qui sotto in anteprima la selezione ufficiale. A presto per nuove notizie e commenti!

    Festival2017_22X30_DEF-72dpiI FILM IN CONCORSO A CANNES

    La strategia del gatto (o dello scoiattolo)

    5 Apr


    « La vita non è uno scherzo. / Prendila sul serio,come fa lo scoiattolo, ad esempio, / senza aspettarti nulla

    dal di fuori o nell’al di là. / Non avrai altro da fare che vivere. »

    (Alla vita)

    Di Hazim Hikmet

    Foto ©Cristina Bianchi 

    Il Burkini e il corpo delle donne

    17 Ago

    Non è facile esprimere un’opinione sul caso del burkini vietato l’estate scorsa in alcune spiagge francesi, come l’elegantissima Cannes. 

    Il burkini è il costume coprente dalla testa alle caviglie che alcune musulmane osservanti indossano per andare al mare. Costrette dalla famiglia? Per libera scelta?
    In ogni caso, uno Stato che imponga alle donne come abbigliarsi, in nome della laicità o della fede, lascia comunque perplessi. 

    Francia, signora in burkini in spiaggia

    Allora che facciamo: burkini no e topless sì? Topless sì, magari solo fino a 40 anni? Burkini no ma sì al costume intero con pantaloncini? (Come quello, ad esempio, di  una signora peruviana che conosco, la quale preferisce non mostrare le sue grazie in piscina). Insomma, un bel garbuglio. D’altra parte, non bisogna dimenticare che quando la religione diventa tradizione imposta, o peggio ancora legge, le nuove generazioni rischiano la libertà, il futuro e qualche volta la vita. Per questo consiglio di vedere a tutti  (o rivedere) il film Mustang, candidato francese agli Oscar 2015. Racconta la storia di cinque ragazze turche che, dopo aver fatto un bagno (vestite) in mare insieme ai compagni di scuola (vergogna!), vengono recluse in casa dal padre-padrone. E cercano di sfuggire alla loro prigione. A costo della vita.

    Una scena del film Mustang: cinque sorelle turche prendono il sole in bikini nella casa-prigione costruita dal loro padre. Tentano così di sfuggire all’oppressione paterna.


    Cristina Bianchi

    %d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: