L’amore costa: il prezzo del part time

11 Apr

Non invidiate le amiche che hanno un lavoro part time. Se poi hanno dei figli, le vedrai correre dall’ufficio alla scuola, dal corso di nuoto alle feste di compleanno, dalla logopedista al cartolaio: è la mamma taxi, l’altra metà del part time. Certo, resta uno strumento formidabile per conciliare i tempi di lavoro e di vita. Ma finché rimane destinato principalmente alle donne, desta sospetti.

Potrebbe essere una buona notizia quella dell’Istat (quarto trimestre 2011): crescono gli occupati a tempo parziale:  +4,7%, pari a 166.000 unità.

Così non è. Primo: perché i full time continuano a scendere (-148.000 unità). Secondo: perché il part time, nell’era del governo dei tecnici, è sempre meno una scelta. Ma una strategia che permette alle aziende di contenere i costi: salari di base ridotti, tfr modici e possibilità di utilizzare le ore supplementari per fronteggiare i picchi di domanda. 

Poi ci sono i casi estremi, come nella grande distribuzione. Dove il capetto del supermercato dispensa ore in più, per premiare chi ha bisogno di guadagnare, in cambio di un simpatico “sii bella e stai zitta”. La regola è questa, fateci caso quando riempite il carrello: la cassiera è donna, assunta part time, così non può ambire a fare carriera. Questa è riservata solo ai futuri capi reparto. Di solito uomini.

Cristina Bianchi

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3 Risposte to “L’amore costa: il prezzo del part time”

  1. cristinbianchi aprile 14, 2012 a 9:12 am #

    Oggi seguite anche su twitter Se non ora quando? A Milano palazzo reale. La diretta fino alle 12.50 (poi vado a buttare la pasta) follow Cristinbianchi su twitter

  2. Luigi aprile 12, 2012 a 2:08 pm #

    Cri, questa volta non mi convinci! ubicazione, metratura e marchio del supermercato fanno la differenza … e poi perchè nel reparto macelleria c’è sempre un uomo? o nella salumeria c’è sempre una persona sovrappeso (e sai che sono sensibile all’argomento :))? saranno luoghi comuni? baci LUIGI

    • cristinbianchi aprile 12, 2012 a 3:06 pm #

      @luigi interessante il discorso sul macellaio. In realtà le grandi catene assumono spesso anche ex macellai che han chiuso bottega. Sul fisico degli addetti al banco non mi pronuncio. Di sicuro sono tutti lavori faticosissimi. Onore a chi li svolge.

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