Se papà viene promosso (all’estero), perché la mamma piange?

25 Ott

Questa è una piccola storia vera, cambiano solo i nomi

Susanna e Pietro vivono a Milano, hanno tre bambini. Pietro per lavoro viene promosso. La nuova sede è a Lione.
Anche Susanna lavora, è ricercatrice universitaria. Molto stimata. A questo punto, Pietro frequenta un corso intensivo di francese, comincia le spedizioni in Francia. Tutto dev’essere pronto per l’anno prossimo, quando la famiglia si trasferirà a Lione per seguire il padre nella sua nuova  avventura professionale. Susanna dice: «È una bella opportunità per lui, e per il futuro dei nostri figli». 
Peccato che lei, per ora, all’estero non abbia nessun lavoro. Tra l’altro, sa solo l’inglese e al momento è impegnata (tra il lavoro full time a Milano, i tre figli da seguire) a raccogliere informazioni sulle migliori scuole a cui iscriveranno i figli a Lione. Cerca disperatamente di tenere insieme tutto. «Potremo prenderci una ragazza alla pari che parli bene il francese, che ne dici?». «Ma cara, abbiamo tre figli. Perché non te la prendi comoda? Non puoi fare per un po’ soltanto la mamma?».
Ecco. Anche quando si ama, è difficile capirlo. Che una donna appassionata del suo lavoro, dopo 40 anni e tre figli, sia terrorizzata all’idea di perderlo. «Ho studiato tanto, mi sono fatta un mazzo così, e ora lui mi dice, sta’ scialla». A Lione potrebbe almeno prendersi un master. Imparare  un paio di lingue. Investire sulla famiglia ma anche su di sé. Perché una donna non vale meno di un uomo. E se è anche madre è solo un regalo, ( e una responsabilità condivisa) in più.

E quando è lui a dover seguire lei? Magari ne parliamo un’altra volta

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2 Risposte to “Se papà viene promosso (all’estero), perché la mamma piange?”

  1. Clara Marina ottobre 25, 2012 a 11:42 am #

    sai cosa? che uno non è mai contento di nulla. c’è chi ha un lavoro che mai gli permetterà di andar via da milano e si lamenta. l’altro ha l’opportunità della sua vita e si lamenta in questo mondo di follia, io partirei incondizionatamente (ma non mi accadrà), poi si verdà cosa farò a lione (che è lione, tra l’altro mica in capo al mondo). Ma anche fosse in capo al mondo. Quando ti ricapita più? quando ricapiterà mai a te e ai tuoi figli di vivere in un ambiente internazionale, frquentare scuole internazionali, confrontarsi con la vita e vedere l’italia da fuori? io conosco due famiglie in cui lui ha seguito lei. mica facile. mica facile mai. ma le opportunità vanno colte ed ora sono felicemente tutti altrove (una famiglia a Bruxelles e una a Metz). il treno passa e non ripassa un’altra volta. magari hai 50 anni e ti scoccia è vero lasciare il tuo lavoro. ma 1) lui guadagnerà moooolto di più di quanto guadagni qui (spero) quindi problemi economici quasi nessuno 2) vuoi mettere con due-tre-cinque anni all’estero?
    io penso che non sia paragonabile una vita divisi tra un aereo e l’altro ad una tutti insieme all’avventura all’estero. ma sono opinioni. dunque discutibilissime.
    PS io la farei volentieri la moglie dell’expat, si era capito?

    • cristinbianchi ottobre 25, 2012 a 1:07 pm #

      È vero @Clara, è difficile accontentarsi. Bella la tua testimonianza. Mi piacerebbe sentire i tuoi amici dove è lui che ha seguito lei. Di sicuro, meglio andarsene insieme che dividersi i weekend in aereo 😉

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