Tra i 40 e i 50 anni, la nostra We-We-Me generation

24 Mag

Time ha dedicato la sua copertina alla Me Me Me Generation, trentenni cresciuti nel boom anni 80, narcisi e un po’ viziati, che oggi fanno i conti con una recessione arrivata senza preavviso (soggettivamente parlando). 
Ma vogliamo parlare anche di noi? Donne, tra i 40 e i 50, che giocavamo alla Barbie, saltavamo all’elastico con le Tepa Sport, e non avremmo mai indossato un Moncler perché era da paninari

Installazione Samsung al Tortona fuori salone, 2013

Installazione Samsung al Tortona fuori salone, 2013

Abbiamo studiato, agguantato un lavoro, messo al mondo bambini. O anche no.
Io  ho due figlie. Ora che sono più grandi respiro, ritrovo un po’ d’energia, vorrei fare meglio e continuare a scoprire il mondo. Invece, come molte altre, rischio di perdere  il lavoro. 
Ma c’è anche il bello della nostra generazione, che ha respirato  gli anni 70: il non rassegnarsi a una dimensione individuale dell’esistenza. Non c’è solo il Me-Me-Me.IMG_4755

C’è anche il We, il Noi. È non è semplicemente una questione di famiglia o di maternità. C’è la dimensione comune che nessun teleworking potrà sostituire. Le discussioni, gli scazzi tra colleghi. Il bookcrossing tra amici che esiste da secoli, prima di diventare moda.

Non mi rassegno a tornare mamma full-time. Né a pensare di cambiare il mondo da sola.

 

E voi? Che ne pensate? Lasciate sotto il vostro commento

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Una Risposta to “Tra i 40 e i 50 anni, la nostra We-We-Me generation”

  1. acasadiclara maggio 24, 2013 a 5:17 pm #

    col cavolo che ridiventeremo mamme full time. non fa per noi. non faceva per noi nemmeno quando i bambini erano piccoli ed ora che sono grandi manco p’a capa come dicono a napoli. il mondo è pieno di mamme che si sono reinventate, per carità probabilmente avevano le capacità per farlo e sono delle toste e mica tutte sono così. però ci si può provare e mi sembra che a te l’energia e la voglia di fare non manchino. nè le competenze nè la professionalità. poi è chiaro che non tutti hanno successo e la strada è faticosa, però ci proveremo, ci proverai e ci dovrebbero provare tutte le donne un po’ “evolute” che casalinghe disperate non sono state mai.

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