Del perché stendere è alienante, stirare è creativo

24 Lug

Stendere il bucato è alienante. Stirare ha la sua buona dose di creatività.
Confesso che non passo il ferro su una camicia da uomo da una ventina d’anni. Ma per una serie di sfortunate (o fortunate) coincidenze, dopo molto tempo mi sono ritrovata con il ferro in mano: lenzuola, t-shirt, pantaloni e hot pants, jeans e canotte, che la danza cominci.

Giovane donna che stira, Louis Boilly, Museum of Fine Arts, Boston (Mass)

Giovane donna che stira, Louis Boilly, Museum of Fine Arts, Boston (Mass)

Stendere il bucato, invece, mi tocca, ogni anno di più. Due figlie adolescenti, che praticano sport e cambiano look, danno lavoro anche a due genitori che lavorano. Certo, a volte aiutano, ma non basta.
Io a stendere sono una frana. Di più. Lo odio cordialmente. Per sopportare la noia, lo faccio ascoltando la radio, i gr e le rassegne stampa in podcast dall’iPhone a tutte le ore, per la gioia dei miei vicini.
Ma stirare è decisamente più light. Basta accendere la tv e seguire, si fa per dire, il film in seconda serata. O caricare in streaming una puntata di Gomorra sull’ipad.
Tocca però ripassare i fondamentali. E allora mi sono ritrovata col compagno di stiro a guardare meravigliosi tutorial come questo su youTube. Risate a crepapelle. Ma non ridete: sono utilissimi.
Lo step successivo, la conquista della serenità, sarà riuscire a far andare le mani e liberare la testa. Da musica, news, film e telefilm. E godersi l’atto dello stirare in sé. Il vapore sulla faccia, i pensieri nella testa, una poesia o un salmo da recitare sottovoce. Allora, solo allora, l’alienazione della casalinghitudine potrà trasformarsi in pura felicità.
P.s. La mia amica Paola, tre figli, università serali, un lavoro di insegnante precario, mi ha confessato che stirava leggendo Resistenza e resa di Bonhoeffer, che aveva piazzato davanti all’asse in posizione strategica. Chapeau.

E voi? Come affrontate i noiosi lavori di casa?

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2 Risposte to “Del perché stendere è alienante, stirare è creativo”

  1. cristinbianchi luglio 24, 2014 a 2:17 pm #

    Ti capisco Bia! Infatti non è che neppure stirare sia una goduria. Ma forse per me è un’esperienza riscoperta di recente, e per ragioni forzate. Ti confesso però che anch’io ormai scelgo gli abiti anche in base alla non-stirabilità. Quelli che lavi-stendi-e si lisciano da sé sono fantastici! In ogni caso far andare le mani e liberare la mente può essere sano, ogni tanto. Un discorso un poco snob, certamente, di chi fa lavorare troppo le dita su una tastiera ;-).

  2. Bia luglio 24, 2014 a 1:14 pm #

    Ma pensa…! Io tutto il contrario, ho smesso di stirare quando sono andata a vivere da sola (7 anni fa) perché lo trovo estremamente inutile per me e il mio modo di vestire (discutibile ovviamente!). Di contro ho “affinato” il metodo di stendere, così da non ritrovarmi con magliette troppo stropicciate. Ovviamente le camicie sono bandite dal mio armadio 😀

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