Archivio | piano B RSS feed for this section

Le donne di L’Aquila hanno un piano B

6 Apr

«Mi piace fare le cose come si deve. O non le faccio per niente. Per gli ospiti del mio Bed & Breakfast vado a cercare i prodotti biologici. Lavo io le lenzuola, con detersivi ecologici”. Il terremoto che ha colpito L’Aquila tre anni fa non ha piegato Francesca Frenda. Poteva tirare a campare. Invece. Ha recuperato il recuperabile dalle macerie (mobili, oggetti cari). E ha messo in piedi questo piccolo B& B, Il Chiassetto, affacciato sul centro storico dove ancora si vedono i panni stesi delle case inagibili. Bandiere di desolazione.

In effetti anche l’ingresso del primo Bed & Breakfast “con vista macerie” non è glamour: un vicolo stretto da impalcature. Ma nelle camere si respira la voglia di casa, l’amore e la cura. “Questa notte ho partecipato alla fiaccolata per ricordare le vittime, con 309 rintocchi di campana”. 

Il 6 aprile del 2009 Francesca era rientrata tardi: “Insegno tango argentino, tornavo da una milonga all’una e 40. Per un caso, non dormivo nel mio appartamento ma ero con i figli da un parente, perché stavamo ristrutturando l’appartamento in centro. Mi buttai sul letto, addormentata secca”.

“Fu Giulia a scuotermi con violenza: la libreria mi era caduta sul letto. La casa era messa così, in obliquo. Siamo corse alla porta: bloccata. Il vicino del piano di sopra ha sentito le urla e ci ha aiutato a uscire. Giù per le scale, e poi a cercare mio marito, che dormiva in centro per aspettare i muratori. Eravamo gialli di polvere. C’era buio pesto, odore di gas insopportabile. Alla fine ho visto mio marito che mi veniva incontro per strada. Era salvo”. Ha lottato a lungo Francesca. Per recuperare i suoi mobili, avere i permessi. “Avevo bisogno di un progetto. Ho una certa età ma per riposare ci sarà tempo. In un’altra vita”.

E voi, avete mai ricominciato tutto daccapo? Qual è il vostro piano B? Lasciate qui le vostre storie e i commenti

Cristina Bianchi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: