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Dario Fo sulle primarie a Milano: “Non si sa dove sbattere la testa”

13 Gen

Dario Fo, alla presentazione del suo ultimo romanzo Razza di zingaro (Chiarelettere),  

 interviene anche su primarie a Milano e caso Capuzzo : “il PD non vedeva l’ora… Proprio mentre a Roma si celebra il processo stato mafia” 

 

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I film da non perdere tra i Golden Globes

11 Gen

Il film Carol è il grande escluso dai Golden Globes 2016, consegnati il 10 gennaio al Beverly Hilton Hotel. Ma i premi non hanno deluso.

Ecco, tra vincitori e non,  i film da vedere in Italia nei prossimi mesi, e quelli da recuperare ( DVD, via Web, in tv) 

Primo fra tutti consiglio Steve Jobs (in Italia dal 21 gennaio), che ha conquistato due premi: quello per Kate Winslet miglior attrice non protagonista e per lo sceneggiatore Aaron Sorkin.

Kate Winslet premiata per Steve Jobs

Kate Winslet premiata per Steve Jobs

Il biopic racconta la storia del fondatore della Apple, senza farne un eroe. Genio del marketing, sapeva essere crudele coi collaboratori e con gli affetti più cari. Ma ha contribuito a cambiare il mondo degli ultimi 30 anni. Notevole Winslet,  irriconoscibile nei panni di Joanna Hoffman, marketing executive di Apple e, ancor prima, braccio destro di Jobs: donna salace, e resiliente quanto basta.

Da vedere, per chi l’avesse perso, Sopravvissuto – The Martian (miglior film in categoria comedy, anche se la classificazione fa sorridere) con Matt Damon miglior attore. In Italia è uscito l’1 ottobre. Il naufrago su Marte, novello Robinson che coltiva patate nella galassia vede Damon protagonista assoluto, che fa i conti con la tenacia, la paura e un po’ di cyberfilosofia.  Altra metafora della solitudine (ma anche della vendetta) è  The Revenant,  che porta a casa i  premi per miglior drama, miglior attore  a Leonardo DiCaprio e miglior regia al messicano Iñárritu. Riuscirà questa volta DiCaprio a conquistare anche l’Oscar? O uscirà di nuovo scornato?

the revenant

Leonardo Di Caprio in The Revenant


Altro film che presto vedremo in Italia (dal 28 gennaio) è Joy, di David O. Russell: per l’interpretazione Jennifer Lawrence ha vinto  la statuetta assegnata dai critici internazionali di Hollywood.

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È lei la tosta Joy Mangano, madre single ingegnosa che inventò il mocio (la scopa rotante) e brevettò altre mille diavolerie (oggi ricercatissimi on line i suoi appendini per abiti,  vellutati e antiscivolo).
Altra pellicola (attesa da noi per marzo) è  Room, che ha fatto vincere il Globe femminile dramatic a Brie Larson: storia coinvolgente su una mamma costretta a crescere il figlio, Jack,  in un’unica stanza. E per non farlo soffrire, gli fa credere che il mondo sia quella stanza…
Se con la soddisfazione di tutti Ennio Morricone conquista la miglior colonna sonora (per The Hateful Eight di Tarantino),  Carol  resta come dicevamo a bocca asciutta. Film d’andamento lento, giocato sui primi piani di Cate Blanchett e Rooney Mara (premiata a Cannes), racconta due donne lesbiche innamorate, contro il puritanesimo americano nella New York degli Anni 50. È ancora nelle sale italiane.


Stupirsi per l’esclusione? I concorrenti erano notevoli. E poi,  gran parte dei critici sono uomini, come mostrava The Atlantic 

Chissà se il critico-maschio ha prediletto i ruoli materni, anche se difficili, piuttosto che la storia d’amore interpretata da Rooney Mara e Cate Blanchett.

Cristina Bianchi

Buon Natale ai vicini e lontani

25 Dic

Sorgente: Buon Natale ai vicini e lontani

Buon Natale ai vicini e lontani

25 Dic

Buon Natale a chi è in viaggio, con i piedi e con l’anima. Buon Natale a chi parte, buon Natale a chi sosta. Buon Natale di gioia a chi è ferito nel cuore. Buon Natale ai più piccoli buon Natale ai vecchietti. Buon Natale a chi è in guerra con il mondo o se stesso. Buon Natale di pace perché la pace è possibile, se comincia da te. 

  

Star Wars VII il film, nelle mani di una donna

16 Dic

La principessa Leila (Carrie Fisher) è un vecchio generale. Ian Solo (Harrison Ford) un anziano contrabbandiere. Lui più pensionato di lei.
E Luke Skywalker? Perso nelle galassie. Nascosto chissà dove, e pentito per non essere riuscito a educare uno dei suoi allievi migliori il quale è passato al Lato Oscuro della Forza.
È Star Wars VII bellezza, e tu non puoi farci niente.Unknown-1 La trama è poca cosa (e non spoilerabile) per dire l’ennesimo scontro tra buio e luce, Yin e Yan, Jung e Freud, passato e futuro. Maschile e Femminile.

C’è un po’ di tutto, forse un pó troppo, nella settima puntata della saga longeva: lunghissime  battaglie in stile videogames, Preistoria e Futuro. C’è la retorica dei cattivi vestiti coi cappottone alla Stalin (ma così smilzo e così cool) con tanto di stendardo rosso alle spalle (dubbio: il saluto che fanno è pugno-chiuso o nazista?).

daisy ridley

Rey, interpretata da Daisy Ridley, la nuova eroina della saga Star Wars

Per fortuna la musica cambia con la nuova eroina, Rey, una formidabile e promettente Daisy Ridley, londinese, cresciuta come attrice di musical. Rey/Ridley somiglia tanto alla Katniss di Hunger Games e alla Tris di Divergent. Ovvero Jennifer Lawrence e Shailene Woodley, tra le attrici più pagate di Hollywood. La ragazza si farà. Ma qui la domanda è un’altra: riuscirà una donna a salvare la Repubblica dalla fine imminente ?

P.S. C’è anche un Adam Driver sorprendente. E un “Obama” nero, traditore coraggioso e pasticcione, John Boyega, londinese anche lui. Ai filoTrump che hanno lanciato su Twitter l’hashtag #boycottstarwarsVII  ha  risposto: chissenefrega. Tanto si sa, tutti nel mondo vedranno il film a prescindere.

Cristina Bianchi

 

Esce A testa alta, film su un’adolescenza difficile

20 Nov

Il film A testa Alta, diretto dalla regista francese Emmanuelle Bercot, è appena uscito nelle sale, in concomitanza con la  Giornata mondiale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. A testa alta racconta la storia di Malony (Rod Paradot), un ragazzo a dir poco difficile, con una mamma inadeguata, che entra ed esce dai tribunali. Florence (Catherine Deneuve), è una giudice minorile vicina alla pensione. Yann, un educatore che ha alle spalle un’infanzia tormentata. I due  tentano di aiutare il ragazzo come possono. Ma solo quando incontra l’amore, Malony capirà che è possibile ricominciare.

 

La regista parigina Emanuelle Bercot, ottima attrice, non è i plurilodati fratelli Dardenne. Ma forse ci voleva anche uno sguardo femminile per esplorare con crudezza ma non senza speranza la storia di un adolescente. Un film che susciterà discussioni in famiglia. E che vi scaverà dentro.

Cannes 2015, italiani a bocca asciutta (e due attrici sul podio)

24 Mag

Zero. Gli italiani tornano a casa a mani vuote dal 68esimo Festival di Cannes. I fratelli Coen premiano in un concorso non eccezionale film francesi o coproduzioni francesi.   A Jacques Audiard va la Palma d’Oro per Dheepan, la storia di un guerrigliero Tamil che le vere difficoltà la trova a Parigi. Il Grand Prix va a Il Figlio di Saul dell’ungherese Laszlo Nemes, film tostissimo sull’Olocausto, che i più davano per favorito. La miglior regia va a Nie Yinniang con The Assassin. Vincent Lindon miglior attore per La Loi du marché,

Rooney Mara in una scena di Carol di Todd Haynes

Rooney Mara in una scena di Carol di Todd Haynes

L'attrice e regista Emmanuelle Bercot a Cannes. Premiata per il ruolo in “Mon Roi” della regista Maiwenn

L’attrice e regista Emmanuelle Bercot a Cannes. Premiata per il ruolo in “Mon Roi” della regista Maiwenn

Emmanuelle Bercot miglior attrice in Mon Roi, film nel quale, come love addicted di Vincent Cassel, sparge copiose lacrime: buona interpretazione in un film che lascia un po’ a desiderare. Ex aequo premiata miglior attrice la bravissima Rooney Mara per Carol, assente al Palais: ah, come si sentirà la divina Cate Blanchett? 

di Cristina Bianchi

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